mercoledì 4 ottobre 2023

Varie

11 gennaio 2024


Novità Editoriale









L’IMMIGRAZIONE  NEL REGNO DELLE DUE SICILIE

AL TEMPO DI FERDINANDO I









3 dicembre 2023



21 novembre 2023




2 novembre 2023

ON LINE

EBOOK







1 novembre 2023

- Secondo Indizio

I moti rivoluzionari in Sicilia nel 1848, raccontati dai protagonisti attraverso le pagine del giornale militare l'Araldo. Con gli elementi somministrati dai Generali Comandanti delle Divisioni e delle Brigate, e dai Capi dei Corpi si è potuto formare un lavoro completo classificando in modo esatto i nomi de' distinti sul quale la Maestà Sua con grato animo ha impartita la Sua Sovrana Approvazione.



30 ottobre 2023

- Primo Indizio 

IN ARRIVO 


24 ottobre 2023






PER FARSI UN’IDEA

LA QUESTIONE MERIDIONALE?

IL NON DIVIDERE EQUAMENTE LE RISORSE

IL SUD FU CONQUISTATO 

DIVENNE

ED E’

UNA COLONIA














7 ottobre 2023

Il valore mostrato dai soldati borbonici durante i moti rivoluzionari in Sicilia del 1848-1849.

Qui di seguito due storie, presto pubblicate in un libro.


A - Tutti i benemeriti e bravi soldati feriti, che qui (Reggio) pervennero il giorno 9 corrente dalla gloriosa battaglia di Catania, in generale migliorano. Ieri piansi veramente di tenerezza. Un soldato del 1° Battaglione Cacciatori a nome di De Majo per ferita riportata al terzo inferiore del piede sinistro, cui frattura comminutiva; fu assoggettato all’amputazione, nel mentre si raccomandava alla SS. Ma Vergine non lasciava, in quel momento tristissimo, di ripetere le festanti voci di viva il Re! Egli mi disse che così gridava nel momento del glorioso assalto di Catania, e perciò era giustissimo, che dovendo soffrire un’operazione, con lo stesso entusiasmo e coraggio doveva invocare il nome di Colui pel quale aveva combattuto.


B - E’ una madre che scrive al figliuolo, una contadina di Cellole (Sessa) che scrive al figliuolo in Messina, nulla togliamo o mutiamo all’ingenua dizione di questa buona ed abnegata donna.

“Con piacere ho inteso che stai bene di salute, sappiatela conservare mio caro figlio, che il da oggi innanzi pregherò la Madonna del Carmine e S. Antonio che ti facciano stare sempre bene, perché puoi spendere la tua vita in vantaggio del nostro buon Re; solamente mi dispiace non saperti ferito, poiché così sarei più felice, avendo allora tu veramente versato il sangue pel nostro Re, che il voglio che tu ami quanto ami me”.

Ella si duole di non saper ferito il figliuolo, che le porterebbe così una prova anche più sicura dell’amore pel nostro glorioso Sovrano! Ed a questa noi diamo un semplice ricordo in un foglio periodico; che quella fu sola forse ed appunto nella sua singolarità fa la celebrità, e questa ha mille e mille rivali tra le madri de’ nostri fratelli d’arme; poiché tutti, soldati e popolo, non sono animati che da un solo sentimento: l’amore e la difesa del Trono!





 5 ottobre 2023

Carte del governo piemontese sui prigionieri napolitani provenienti dalla fortezza fenestrelle.













4 ottobre 2023


"Soldati!
Il combattimento di ieri ha fatto chiaramente avvertire agli inimici di quanto valore, di quale energia
sieno dotate le milizie Napolitane. Le batterie di posizione, superate alla baionetta, i cannoni tolti
all'inimico scacciato dalle formidabili posizioni di S.to Angelo, ne faranno mai sempre testimonianza.
Coraggio adunque, prodi soldati, continuate nelle fatiche, e ne' pericoli di guerra, con la fede, e con
'abnegazione, che avete finora mostrato, e la vittoria sarà nostra: e con la vittoria sarà definita la
causa del Nostro dritto, quella del vostro avvenire, ed il glorioso rango, che negli Eserciti di Europa
occuperanno le truppe Napolitane.
Gaeta li 2 Ottobre 1860".
Archivio di Stato di Napoli, Archivio Borbone, busta 1239, carta 312 recto


L’esercito delle due Sicilie

  ⚜️ 1859